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il mio amico siriano

Scritto qualche mese fa: Da qualche giorno ho un amico siriano. Si chiama F. Cose che possono capitare, prendendo un treno per il “Continente” da una stazione siciliana. Entrato nello scompartimento del vecchio Intercity, che Trenitalia offre agli isolani come massima espressione di qualità, ho trovato questo ragazzo con aria un po’ stralunata e leggermente preoccupata. Ai miei convenevoli ha risposto pregandomi di parlare in inglese, perché non conosceva l’italiano. Il suo aspetto era curato, i tratti somatici e la carnagione non mi suggerivano risposte precise sul suo Paese di provenienza. Poco male, visto che dopo pochi istanti me l’ha comunicato spontaneamente: “I’m from Siria: Damasco”. Ed è stato abbastanza scioccante, quanto chiarificante, per me, apprenderlo. Avevo di fronte uno cui la Storia era passata addosso con un carro armato. A scanso di equivoci, F. aveva un regolare biglietto a prezzo pieno, ed una coincidenza a Napoli per recarsi a Milano, da dove poi si sarebb...

Fescion Post (Che la donna vuole l'uomo nudo)

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Care femmine,  ma sto pover'omo, come lo volete vestito? Perché a leggere, a sentirvi spatuliàre, a vedere le vostre espressioni sui più variegati fototipi di masculu estivo non vi sta bene niente. Quello che mi ricordo è quanto segue:   NO ASSOLUTO: - Calzini bianchi corti (titolo geniale di questo blog) - Pinocchietti (giusto) - il 99% dei tre tipi di sandali per uomo in commercio - Scarpe colorate - Camicie fantasia - Camicie unica tinta - Fantasmini  - Cappellini - Occhiali da sole a goccia NO: - Pashmina unica tinta vivace o a fantasia - Infradito di qualsiasi tipo - Giubbotti stile tecnico/motociclistico - Sahariana - Scarpe stile Merrel - Giacca e cravatta - l'1% dei tipi di sandali per uomo in commercio - Polo col bavero alzato (giusto) SI - Giacca senza cravatta Rimango in trepidante attesa di suggerimenti riguardo alla terza categoria. Nel frattempo io mi metto i pantaloncini ed esco (Ché i calzini li ho già...)    ...

Meches 1

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C'è caldo, ma altrove ci sarà freddo. Ha vinto il NO greco, ma non ho ancora capito come si scrive. Non ho visto servizi televisivi su come difendersi dal caldo, che è il primo modo per difendersi dal caldo. Sto rincoglionendo a sentire una canzone di Malika Ayane che ha il testo sbagliato, ma mi piace, senza fare sul serio. Morirò per insofferenza a tutto, nella migliore delle ipotesi. Questa cosa che tutti parlano di tutto non è buona: ci vorrebbe una patente. A inizio anno avevo scritto che avrei quasi abbandonato facebook per tornare al mio caro blog: avrò scritto tre post, compreso questo. Non riuscirò mai a far capire che....lasciamo perdere, per l'appunto. Ultimamente vado spesso a nuotare perché mi fa sentire vivo e in forma: dura da ben due mesi ed è assurdo che non odi già il nuoto l'acqua il cloro e i coliformi fecali. Graziano Delrio è uno degli uomini politici che ammiro meno *. Mi ha commosso la storia tra Marina Abramovic e il suo ex fidanzato Ulay ...

Separati alla nascita? Beppe Fiorello vs Gonzalo Higuain

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Quello che volete voi

Ma non sarebbe più comodo essere sempre accomodante? Non arrabbiarsi per le ingiustizie/iniquità? Farsi scorrere un po' tutto addosso? Tante persone sono così e vivono una vita tranquilla, con l'unica cura di non perdere mai l'equilibrio. Io non lo sono mai stato, accomodante. E non sono mai stato neanche il Bruno Vespa, o, meglio ancora, il Fiorello della situazione. Professionisti bravissimi a cavalcare onde emotive, e a non scontentare mai il guidatore di turno, arruffianandoselo, ma sempre strizzando l'occhio al resto del mondo. Io così dovevo essere, proprio così. E invece fra un po' c'ho l' ulcera 

Rubrica separati alla nascita

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Sottopongo alla vostra attenzione la somiglianza del costituzionalista messinese Michele Ainis col cantautore di Carate Brianza, Roberto Vecchioni:

Quando esistevano i parrucchieri in Siria

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Leggiucchiando su internet vedo che Il Sole 24 ore dà la notizia che i curdi avrebbero scacciato i terroristi dell'ISIS da Kobane. Questa notizia, che spero vera, mi ha fatto ricordare quando, qualche mese fa, mi imbattei nel mio amico siriano. Per la verità non lo conoscevo, e mi dava un senso di fastidio imbattermi in una persona che era stata per qualche settimana ospitata in uno dei centri profughi della mia mai abbastanza gratificata Sicilia. Eppure, a poco a poco, durante un lungo viaggio in treno verso il Nord, ci siamo conosciuti, aperti, voluti bene come veri amici. Grazie a lui ho saputo cose sorprendenti: che in Siria c'erano i parrucchieri, che a Damasco ogni tanto piovevano delle bombe e moriva qualche tuo amico, che si stava abbastanza bene da quelle parti, prima, con l'altro Assad. Di tutto questo ne è venuto fuori un breve racconto che spero di far pubblicare su qualche periodico; oppure su questo blog. W la civiltà!               ...