Cesare Battisti: presi in giro dal Brasile
Da questa vicenda il Brasile non ne esce bene, ai miei occhi almeno, ma anche a quelli del nostro presidente, Napolitano, che ha usato parole sagge quanto pesanti. Adesso c'è da sperare nella Corte dell'Aja, anche se ormai siamo alle illusioni: il buon Cesare è già libero, e magari già confortato dalle braccia della giallista Fred Vargas o da quelle del nullacapente Bernard-Henri Lévy o dalla felice puerpera Carlà. Buon divertimento

A proposito, chissà come sta la depressissima ex Br Marina Petrella, che Nicolas Sarkozy non volle estradare in Italia nel 2008 per motivi umanitari.
RispondiEliminaStracondivido.
RispondiEliminaG. C.